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Convegno “Spazio vissuto e spazio creativo. La drammaterapia integrata per i legami di comunità”

Sabato 16 settembre 2017 si è svolto presso la Biblioteca Villino Corsini- Villa Pompili, il CONVEGNO SPAZIO VISSUTO E SPAZIO CREATIVO LA DRAMMATERAPIA INTEGRATA PER I LEGAMI DI COMUNITA’” promosso da Scuola Rete’- Il Boschetto di Pan, con la collaborazione scientifica dell’UDSU, (Urban Design Studies Unit-Department of Architecture University of Strathclyde Glasgow (GB) e il patrocinio di SIAF Italia.

La giornata ha concluso il Progetto SPAZIO VISSUTO E SPAZIO CREATIVO LA DRAMMATERAPIA INTEGRATA PER I LEGAMI DI COMUNITA’” che Scuola Rete ’-Il Boschetto di Pan ha organizzato tra maggio e settembre nelle Biblioteche di Roma, offrendo 5 laboratori esperienziali gratuiti nelle Arti Terapie, ai quali hanno preso parte circa 30 partecipanti.

Nell’intervento introduttivo, la Dr.ssa Sandra Pierpaoli, Psicologa e Psicoterapeuta, Arti terapeuta, Direttrice Didattica del Progetto ScuolaRete’ e organizzatrice del Convegno, ha sottolineato l’importanza della giornata per l’Associazione Il Boschetto di Pan. L’Evento infatti, oltre a rappresentare il risultato di un lungo percorso che l’Associazione ha intrapreso, nell’ambito delle Arti Terapie , e in particolare nel campo della formazione, avendo rappresentato per 5 anni la Scuola Artedo di Roma, e nell’ambito dell’Artigianato Artistico Educativo, grazie al lavoro svolto da Tonino Aspergo, Presidente dell’Associazione, percorso che ha permesso di intrecciare e di consolidare rapporti e collaborazioni di rilievo, come con Biblioteche di Roma e come con l’UDSU (Urban Design Studies Unit-Department of Architecture University of Strathclyde Glasgow (GB) , con cui l’Associazione ha iniziato a collaborare dal 2013 per l’innovativo progetto Construction & Therapy, è stato anche il punto di partenza di ScuolaReTE’, il nuovo progetto formativo di Arti e Terapie Espressive dell’Associazione Il Boschetto di Pan, che si occupa di formazione professionale per Operatori Olistici a orientamento espressivo-corporeo e per Arti terapeuti attraverso Corsi in Drammaterapia Integrata, e di aggiornamento professionale per gli operatori del settore. Un vero e proprio momento di fondazione dell’ Ente formativo., alla presenza dei docenti della Scuola , del Comitato Scientifico , rappresentato dal Garante Scientifico Prof. Sergio Porta dell’Università di Strathclyde , SIAF Italia, l’Associazione di categoria alla quale l’ Ente è affiliato per l’iscrizione ai Registri professionali e per la certificazione, rappresentata dal Presidente Nazionale, la Dr.ssa Floriana Rubino, il Comitato Esecutivo, con la collaborazione di Greta Boldotini e Lavinia Tosti. La Dottoressa Pierpaoli ha sottolineato anche che l’organizzazione di questo Convegno ha rappresentato l’occasione per l’Associazione di aprirsi a nuovi contatti e a nuove collaborazioni, permettendo di avere ospiti di rilievo, provenienti da ambiti ed esperienze differenti, che hanno dato testimonianza di percorsi interessantissimi, dando alla giornata un carattere multidisciplinare e cioè il confluire di discipline diverse, cosicchè oltrechè di Psicologia, di Bioenergetica e di Arti Terapie, si è parlato di Storia dell’Arte contemporanea, di Construction & Therapy e di Biourbanismo, di Medicina Narrativa, e di esperienza svolte nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nell’ambito delle cure palliative, della disabilità, della psicoterapia.

La mattinata è stata dedicata al tema della qualità dello spazio relazionale. Il filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti è stato infatti la comprensione e l’approfondimento di come il sé interagisce con se stesso, con gli altri e con l’ambiente circostante e di cosa può determinare la qualità di questa relazione, .

Il primo intervento della Dr.ssa Floriana Rubino, Presidente di SIAF Italia, che è stato dedicato alla Professione dell’Artiterapeuta , ha chiarificato i confini normativi e le specifiche competenze di questa professione e ha sottolineato l’importanza di un percorso di qualifica professionale che comprende anche l’iter della certificazione, per poter garantire all’utente il massimo della qualità.

Nella prima sezione della mattina dal titolo Spazio vissuto nel dialogo tra ferita e creatività, si sono susseguiti i due interventi della Dr.ssa Amparo Latorre Romero, Cultore della materia in Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, dal titolo Abiezione nell’arte, come risultato di una cultura post -traumatica e della Dr.ssa Dr.ssa Chiara Bricco Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Analisi Bioenergetica, Docente di ScuoLAReTE’ , dal titolo Confini e non barriere: esperienze di integrazione tra Drammaterapia e Analisi Bioenergetica nel gruppo di terapia. Nei due interventi è emerso come l’esperienza traumatica può essere immaginata rappresentata e narrata attraverso l’ espressione creativa, permettendo così di accedere ad una zona ombra con cui è difficile entrare altrimenti in contatto e di dialogare con ciò che normalmente è rifiutato dalla coscienza, di trasformarlo e di integrarlo, delineando nuovi confini dell’identità.

La seconda sezione dal titolo COSCIENZA ED ESPRESSIONE DI SE’ CON LA DRAMMATERAPIA INTEGRATA è stata dedicata alla presentazione da parte dei conduttori dei 5 laboratori svolti nelle Biblioteche di Roma. I laboratori di Danzaterapia ( Il corpo scenico- Riflessioni in danza presso Teatro Villa Pamphili condotto dalla Dr.ssa Simona Zaccagno, Psicologa e Danzaterapeuta Docente di ScuoLAReTE’) di Arte Terapia ( Il nostro spazio: il rapporto tra interno ed esterno presso la Biblioteca Enzo Tortora condotto dalla Dr.ssa Maria Luilia Carnesi, Psicologa, Psicoterapeuta e Arte Terapeuta), di Musicoterapia ( Dallo spazio acustico personale al paesaggio sonoro presso la Biblioteca Quarticciolo, condotto dal Dr. Daniele Salesi, Sociologo, Educatore e Musicoterapeuta Docente di ScuoLAReTE’, ) di Drammaterapia Integrata ( Storie: fili del sé tessuti nello spazio presso la Biblioteca Villa Mercede, condotto dalla Dr.ssa Sandra Pierpaoli, Psicologa e Psicoterapeuta, Artiterapeuta, Direttrice e Docente di ScuoLAReTE’), di Teatroterapia ( L’Io e la maschera presso la Biblioteca Villino Corsini-Villa Pamphili condotto dal Dr. Alessandro Sessa, Psicologo, Teatroterapeuta, Regista e Attore, Docente di ScuoLAReTE’), hanno proposto ed esplorato il tema dello spazio vissuto e dello spazio creativo dal punto di vista dell’esperienza corporea , sensoriale ed analogica, propria delle Arti Terapie e dell’Analisi Bioenergetica, delineando così la metodologia della Drammaterapia Integrata, un efficace strumento in grado di intervenire in modo creativo e migliorativo sulla persona, sulle sue relazioni interpersonali e sui legami di comunità, sollecitando la messa in gioco della molteplicità del sé di ogni soggetto coinvolto, la scoperta dei ruoli e del gioco delle parti , la consapevolezza e la valorizzazione dello spazio emotivo e relazionale di ognuno, la facilitazione dei processi di integrazione, di comunicazione, di condivisione e di coscienza di gruppo.

L’ultima sezione della mattinata, COSTRUIRE LO SPAZIO COSTRUENDO LEGAMI, è stata dedicata al rapporto tra costruzione degli spazi e cura della persona, tra corpo psichico e spazio abitato. Il Prof. Sergio Porta, Direttore delll’UDSU (Urban Design Studies Unit) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde di Glasgow (GB), nel suo intervento Construction & Therapy ha illustrato l’innovativo percorso che è stato utilizzato in un corso universitario a Glasgow, ma che rappresenta anche un approccio generale alla costruzione dell’architettura. L’idea fondamentale è l’unificazione del processo di costruzione e di quello di “terapia” in un unico processo integrato che, nelle parole di Christopher Alexander, “curi la terra e curi le persone”. Construction & Therapy è stato utilizzato per la prima volta in ambito educativo nel progetto della Scuola Comunale dell’Infanzia “G. Rodari “, che ha visto bambini, genitori e insegnanti protagonisti dell’esperienza del costruire insieme. L’Associazione Il Boschetto di Pan ha partecipato al progetto con due laboratori che hanno avuto lo scopo di accompagnare i partecipanti in un processo di progettazione e costruzione creative, basato sul dialogo analogico e sulla collaborazione reciproca. La ricerca, la scoperta e il dialogo tra “forme” prima corporee e poi grafiche ha permesso a ogni coppia genitore/bambino e a coppie di insegnanti di progettare e costruire insieme un oggetto artistico, attraverso l’attivazione di più canali: percettivo -sensoriale/ emotivo -relazionale/ cognitivo – verbale. Ha concluso la mattinata l’intervento del Dr. Antonio Caperna, Neuroergonomia, sociogenesi e ambiente costruito Scienza, Design e Natura per costruire un ambiente di vita, nel quale è stata mostrata la necessità di un nuovo modello epistemologico per l’urbanistica – la Biourbanistica – e un nuovo strumento di design – Biophilic Design – ispirato alle leggi naturali e capace di connettere mente, corpo e habitat costruito

Il pomeriggio è stato dedicato ad uno specifico ed importantissimo aspetto dello spazio relazionale, lo spazio dell’ascolto e dunque della narrazione. La tematica è stata introdotta dalla Dr.ssa Rita Fiumara Liss, Psicologa e Psicoterapeuta, Docente di ScuoLAReTE’, e co-fondatrice, insieme al Prof. Jerome Liss, Psichiatra e Psicoterapeuta americano, della Biosistemica, un approccio che connette profondamente ascolto, parola ed emozioni. I partecipanti sono stati invitati a sperimentare alcuni aspetti propri dell’ascolto profondo e della comunicazione reciproca.

E’ seguita la sezione dedicata a CREATIVITA’ E RELAZIONE IN MEDICINA, con l’intervento della Dr.ssa Maria Cecilia Cercato, Oncologa e Dirigente Medico presso l’ Istituto Nazionale Tumori“ Regina Elena”, Medicina e narrazione, che ha offerto una panoramica sul significato della narrazione in Medicina, sulla sua valenza e sulle potenziali applicazioni nella pratica clinica. La narrazione in quanto rappresentazione, espressione e comprensione del sé; la condivisione della narrazione come base della formazione all’ascolto, tra terapeuta e paziente e tra gli stessi operatori sanitari; la condivisione della scrittura “del sé” a sostegno del senso di appartenenza ad una comunità; il valore terapeutico della narrazione; il recupero della relazione ”umana” nel rapporto di assistenza, anche in favore dell’operatore; le cultura delle competenze narrative dell’operatore sanitario per potenziare la relazione terapeutica e l’efficacia delle cure. E’ seguito l’intervento della Dr.ssa Sieva Durante, Osteopata T.O., Fisioterapista presso Fondazione Sanità e Ricerca, dal titolo Esperienze di Drammaterapia Integrata nelle Cure Palliative, che ha illustrato come nei pazienti con patologia oncologica in fase terminale, le problematiche correlate al mutamento traumatico del soma “visibile” e/o “non visibile” comportano un’alterazione della percezione del sé e dei propri confini corporei ed emotivi e come nell’Cospicue Fondazione Sanità e Ricerca da Gennaio 2016 a tutt’oggi vengono effettuati laboratori di Arti Terapie , per consentire al paziente di lavorare sui propri confini corporei ed emotivi, migliorando la consapevolezza e conoscenza di sé, come aiuto e sostegno che affianchi ma non si sovrapponga al lavoro dello psicoterapeuta. La dramma terapia integrata permette ai partecipanti di costruire e costituire uno spazio di vita sensorialmente familiare sicuro e affettivo. I pazienti, mettendosi in gioco e divertendosi, possono conoscere nuove realtà e nuovi linguaggi e, in momenti codificati, possono confrontarsi sui propri vissuti come importante occasione di crescita personale e relazionale.

A conclusione del Convegno l’ultima sezione è stata dedicata a PERCORSI ESPRESSIVI E RIABILITAZIONE, con l’intervento della Dr.ssa Laura Grasso, Educatrice, Scritture dal Silenzio, che è anche il titolo della raccolta di brani scritti nel carcere di Regina Coeli , durante il Laboratorio di Scrittura Traduzionale, da lei condotto, un metodo di scrittura , che nasce dal silenzio, dall’ascolto di parti profonde ed inconsce, per potersi tradurre in parole creative. Ha chiuso il Convegno l’intervento Lo spazio creativo nascosto della diversa abilità, a cura dell’Associazione Capodarco Roma Formazione- Onlus (Dr.ssa Marina Migliorini, Psicologa e Psicoterapeuta , specializzata in Analisi Bioenergetica e in Psicodramma Analitico , formatrice ; Dr.Giampiero D’Attilia, formatore e Maestro d’Arte) e dell’Associazione Prove di Volo (Dr.ssa Barbara Mirenna educatrice esperta di arte applicata e Simona Gasperini artista), che ha illustrato l’importanza del lavoro che si svolge nei Laboratori di Arti Terapie con ragazzi diversamente abili, al fine di valorizzare lo spazio vissuto del ragazzo con abilità diverse , che spesso è percepito da lui stesso e da chi lo guida (famiglia, scuola) superficialmente o meglio pregiudizialmente come uno spazio “non ancora” , “non adeguato”, “non sufficiente” …”Poi un bel giorno arriva lei: l’Arte, con la A maiuscola. Attenzione spesso è passata vicino ai nostri ragazzi, ma finchè non le è stato riconosciuto dignità di esistere come Arte con la A maiuscola non era altro che puro intrattenimento….Quando è diventata Arte con la possibilità di Stare, Esserci, Sfidarsi, Esprimersi, Modellare, Lasciar scorrere, Lasciar andare, Creare, Gioire, Ridere, Vergognarsi, Abbracciarsi, Aiutarsi… ha superato finalmente la stagnazione e si è librata nello Spazio Creativo riscattando lo Spazio vissuto…”

I PODCAST DEL CONVEGNO