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Convegno “Spazio vissuto e spazio creativo: la drammaterapia integrata per i legami di comunità’”

 

Sabato 16 settembre 2017 ore 9,30-16,30

presso Biblioteca Villino Corsini-Villa Pamphili, Villa Doria Pamphilj, largo 3 giugno 1849, angolo via di San Pancrazio (ingresso Arco dei Quattro Venti) – 00164 Roma

a cura di ScuoLAReTE’-A.P.S. Il Boschetto di Pan
con la collaborazione scientifica dell’UDSU Urban Design Studies Unit-Department of Architecture University of Strathclyde Glasgow (GB)

9:30-REGISTRAZIONI

10:00- BENVENUTO DELLA BIBLIOTECA VILLINO CORSINI-VILLA PAMPHILI

10:00 – 13:00 LA QUALITA’DELLO SPAZIO: IL SE’ IN RELAZIONE

Introduce e modera la Dr.ssa Sandra Pierpaoli , Psicologa e Psicoterapeuta, Artiterapeuta, Direttrice di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

Dr.ssa Sandra Pierpaoli – Responsabile di ScuoLAReTE’, il progetto formativo di di Arti e Terapie Espressive dell’A.P.S. Il Boschetto di Pan. Psicologa e Psicoterapeuta , specializzata in Analisi Bioenergetica e in Teatroterapia, Artiterapeuta Trainer ( Registro Siaf). Ha condotto per diversi anni laboratori di Teatroterapia e di Arti Terapie Integrate rivolti ad adolescenti disabili e con difficoltà relazionali presso la ASL RM/C e presso la Cooperativa AVASS. Dal 1999 svolge attività clinica presso il suo studio di Roma con adulti, adolescenti, coppie e gruppi. E’ Docente di Analisi Bioenergetica e di Drammaterapia Integrata e Supervisore Clinico degli allievi in formazione . E’ socio fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Il Boschetto di Pan, per la quale ha promosso e coordinato diversi progetti educativi, terapeutici e formativi.

10:20- Professione Artiterapeuta: opportunità di crescita in un mercato del lavoro che cambia , Dr.ssa Floriana Rubino, Presidente Nazionale di SIAF Italia

Professioni non ordinistiche: opportunità di crescita in un mercato del lavoro che cambia in riferimento alla Legge n. 4-2013 e alla certificazione UNI del professionista delle Artiterapie. I nuovi assetti. La formazione permanente al centro del rapporto di fiducia con i clienti. Il valore generativo dell’Associazione: riconoscere e premiare la professionalità. Attestazioni di prima e di seconda parte ed i rispettivi vantaggi.Il percorso della certificazione professionale. L’apprendimento formale, informale e non formale.

Dr.ssa Floriana Rubino – Psicologa e Counselor, Formatrice, organizzatrice iniziative socio-culturali. Responsabile progetti, fondatrice dell’Associazione ATLANTE Famiglia Onlus Matera, Presidente ad interim di Holistica C.E.P.R.A.O. (Coordinamento Europeo Professionisti della Relazione d’Aiuto e Olistici www.holisticaceprao.eu) e Presidente Nazionale S.I.A.F. (www.siafitalia.it) dal 2008 ne coordina le attività e la rappresentanza istituzionale.
Ha partecipato al gruppo di lavoro inter-associativo di PIU’ (Professioni Intellettuali Unite) progettando le Linee Guida per la gestione della Formazione e dell’Aggiornamento Professionale, indicazioni metodologiche suggerite alle Associazioni per uniformare e migliorare il processo di qualificazione dei professionisti.
Autrice del libro LA TUA ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE – Novità, specificità, scenari evolutivi nell’era del professionismo – edito nel 2014 Prefazione di Angelo Deiana (Presidente CONFASSOCIAZIONI) con il contributo di Claudio Antonelli (Presidente PIU’) e Franco Pagani (Presidente CONFIPI)

 

10:40 – 11:20 – SPAZIO VISSUTO NEL DIALOGO TRA FERITA E CREATIVITA’

Abiezione nell´arte, come risultato di una cultura post- traumatica,
Dr.ssa Amparo Latorre Romero, Cultore della materia in Storia dell’arte contemporanea Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo Sapienza Università di Roma

Obiettivo dell’ intervento è identificare gli elementi che permettono di costruire un punto di vista storico-artistico e critico a partire dall´Olocausto fino ad arrivare alla questione dell’abietto. Se il concetto di abietto è stato, nel corso del Novecento, sia nella storia dell’arte che nell’estetica o nella semiotica, alla base del superamento dei limiti simbolici, psichici culturali, per tentare di trasgredire o di perturbare i sistemi identitari sia individuali che collettivi, nell´abiezione nell´arte tali questioni si presentano in forme estremamente originali. Lo studio cerca dunque di dimostrare, anche attraverso una linea teorica che Julia Kristeva ha trattato nel suo libro I poteri dell´orrore, che il discorso si costruisce su concetti e poetiche connessi all’ abiezione. Partendo da queste considerazioni sarà interessante riconoscere la presenza di immagini dell´abietto.

Dr.ssa Amparo Latorre Romero – cultore della materia Storia dell’arte contemporanea nel Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo Sapienza Università di Roma 2014-2017. Dottore di ricerca in International BB.AA. Produzione arte e ricerca presso la Facoltà di Belle Arti di San Carlos de l’UPV Valencia e La Sapienza di Roma, Master in European pratica artistica della Kingston University di Londra. Promoe borsa di studio con lode all’Università del Maryland Baltimore County USA. Ha partecipato a numerosi convegni e incontri in tutto il mondo pubblicando articoli in vari media. Artista di carriera internazionale, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive sia in Spagna che all’estero (USA, UK, Italia, Grecia, Cipro). Durante la permanenza a Palazzo Venezia ha collaborato nell’organizzazione di varie mostre ed eventi culturali sotto la direzione del Prof. Claudio Strinati.

Confini e non barriere: esperienze di integrazione tra Drammaterapia e Analisi Bioenergetica nel gruppo di terapia
Dr.ssa Chiara Bricco, Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Analisi Bioenergetica, Docente di ScuoLAReTE’ – Il Boschetto di Pan

Il tema dei confini è una dimensione basilare nella costruzione del sé che si sviluppa nella relazione con l’altro e con lo spazio circostante. L’intervento tratterà la descrizione di un’esperienza di gruppo, dove i partecipanti sono stati guidati nell’esplorazione del tema dei confini, a partire da una soggettiva percezione corporea, per arrivare alla possibilità di narrare e di drammatizzare una propria storia con l’ausilio del gruppo

Dott.ssa Chiara Bricco – Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Analisi Bioenergetica, socia I.I.B.A. (International Institute for Bioenergetic Analysis) e CBT, ha collaborato con l’Associazione Nazionale Tumori dal 2000 al 2007, come psicologa di sostegno per i malati oncologici e le loro famiglie e come formatrice per i volontari. Svolge attività clinica con adulti, coppie e gruppi. Didatta presso l’ I.I.F.A.B. ( Istituto Italiano di Formazione in Analisi Bioenergetica) per il Corso Quadriennale di Specializzazione in Analisi Bioenergetica e per il Corso di conduttori di Classi di esercizi bioenergetici.

 

11:20 – 12:00- COSCIENZA ED ESPRESSIONE DI SE’ CON LA DRAMMATERAPIA INTEGRATA

Esperienze dai Laboratori svolti presso le Biblioteche di Roma

Intervengono alcuni partecipanti dei laboratori

Il Corpo Scenico. Riflessioni in danza! laboratorio di Danzaterapia condotto presso il Teatro Villa Pamphili dalla Dr.ssa Simona Zaccagno, Psicologa e Danzaterapeuta, Docente di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

La danza creativa e la danzaterapia possono essere considerati linguaggi non verbali; in cui il corpo, il gesto e i vissuti emotivi che ne emergono sono i protagonisti.
Il corpo scenico è un corpo presente, che occupa uno spazio concreto in relazione con il contesto; è un corpo carico di sensi e significati propri dell’individuo.
Il corpo scenico è un corpo che nella danza si riscopre dando forma al presente; è un momento di riflessione sulla propria individualità che danza se stessa.

Dr.ssa Simona Zaccagno – Dottoressa in Psicologia Clinica e di Comunità, Artiterapeuta, consegue il Master Triennale in Artiterapie ad Orientamento Psicofisiologico Integrato direttore Scientifico Prof. Vezio Ruggieri. Si specializza poi in Danzaterapia integrando la metodologia psicofisiologica e la metodologia Fux che approfondisce presso il centro creativo Maria Fux di Buenos Aires direttamente con la creatrice della metodologia. Assistente Tangoterapia metodo Trossero. Lavora in contesti scolastici e clinici per l’integrazione di minori con disabilità cognitive o problematiche relazionali-comportamentali. Conduce laboratori di formazione per operatori. Lavora nella conduzione di gruppi di assistenza genitoriale e nella consulenza individuale con adolescenti ed adulti

Il nostro spazio: la relazione tra interno ed esterno laboratorio di Arte Terapia, condotto presso la Biblioteca Enzo Tortora dalla Dr.ssa Maria Lulia Carnesi, Psicologa Psicoterapeuta , Arte Terapeuta, Docente di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

Lo spazio di decompressione serve a riprendere respiro e coscienza da tutto quello che ogni giorno ci coinvolge e ci avvolge. Attraverso le immagini abbiamo transitato da uno spazio esterno verso uno più interno, raccolto e onirico. Abbiamo sperimentato con i colori e l’arte terapia, cosa il nostro inconscio ci nasconde e cosa ogni giorno prendiamo dalla realtà circostante per arrivare, attraverso un viaggio creativo, a ritrovare il nostro spazio più intimo.

Dr.ssa Maria Lulia Carnesi – Psicologa, Psicoterapeuta Espressiva, Arte terapeuta specializzata presso l’Istituto Art Therapy di Bologna. Collabora come psicologa del lavoro e formatrice delle soft skills presso aziende pubbliche e private. Ha condotto una sperimentazione applicando l’arte terapia nelle aziende come strumento di supporto alla formazione ed all’apprendimento delle soft skills. Conduce laboratori espressivi dedicati sia ad adulti che a bambini ed adolescenti. Lavora privatamente come psicoterapeuta ed arte terapeuta.

Dallo spazio acustico personale al paesaggio sonoro, laboratorio di Musicoterapia, condotto presso la Biblioteca Quarticciolo dal Dr. Daniele Salesi, Sociologo, Artiterapeuta, Musicoterapeuta , Docente di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

Attraverso l’ascolto di specifici stimoli acustici è possibile conoscere lo spazio personale, una zona cuscinetto che circonda immaginativamente la persona e che influenza la relazione con gli altri. All’interno del laboratorio è stata inoltre stimolata la percezione e produzione di suoni per costruire narrazioni musicali e riflettere sul legame tra benessere psico-fisico e i paesaggi sonori in cui siamo quotidianamente immersi.

Dr.Daniele Salesi-Sociologo ed Artiterapeuta. Conduce laboratori di Musicoterapia per la promozione dell’agio e del benessere dell’infanzia e adolescenza, per la socializzazione e la riabilitazione dei portatori di handicap, e per il benessere psicofisico dell’anziano e la cura delle malattie neuro-degenerative (Alzheimer e Parkinson). Si occupa inoltre di formazione rivolta ad operatori sociali, insegnanti ed educatori interessati ad applicare i principi e le tecniche della Musicoterapia nel loro ambito di lavoro. Applica il metodo psicofisiologico bioesistenzialista del professor Vezio Ruggieri.

 

12:00 – 13:00 COSTRUIRE LO SPAZIO COSTRUENDO LEGAMI

Construction & Therapy, Prof. Sergio Porta, Professore di Progettazione Urbana, Direttore delll’UDSU (Urban Design Studies Unit) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde di Glasgow (GB), Garante Scientifico di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

Construction & Therapy (C&T) è il titolo di un corso universitario tenuto nel 2012-13 all’Università di Strathclyde a Glasgow, e anche di un approccio generale alla costruzione dell’architettura. L’idea fondamentale è l’unificazione del processo di costruzione e di quello di “terapia” in un unico processo integrato che, nelle parole di Christopher Alexander, “curi la terra e curi le persone”. Il verbo curare in lingua inglese, “to heal”, proviene dal middle English “hale” che è anche radice del moderno sostantivo “whole”, cioè “completezza”, o “tutto”. Il “curare” di “to heal” ha quindi il senso etimologico di un riunire ciò che era precedentemente diviso. C&T è quindi un processo di costruzione espressamente concepito per superare le separazioni che sono tipiche del processo professionale/industriale contemporaneo di produzione della città, per esempio quella tra chi costruisce e chi abita, tra chi progetta e chi costruisce, tra chi costruisce e chi autorizza., tra il luogo in cui si decide e quello in cui si costruisce, e tra i momenti in cui si decide e i momenti in cui si costruisce.

Prof. Sergio Porta – Professore di Progettazione Urbana, Direttore dell’UDSU (Urban Design Studies Unit) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde di Glasgow (GB).
Responsabile della ricerca in Construction & Therapy, un approccio olistico, che vede abitanti e utilizzatori finali coinvolti nel processo di costruzione non solo a livello delle necessità materiali, ma specialmente a quello delle formazioni emotive personali e di gruppo. Ha pubblicato più di quaranta articoli scientifici su riviste internazionali e due monografie, fa parte del comitato editoriale di tre principali riviste di scienza urbana e design ed è stato invitato come relatore a diversi convegni e seminari internazionali, tra cui UN-Habitat a Ginevra e Barcellona, l’Università di Cambridge, UCL di Londra e alla Biennale di Venezia.

Il Progetto Rodari C&T Dr.ssa Maria Pia Vidoli, membro dell’ UDSU (Urban Design Studies Unit) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde, Docente di ScuoLAreTE’-Il Boschetto di Pan

Il progetto della Scuola Comunale dell’Infanzia “G. Rodari” è nato dall’idea di poter sperimentare il C&T all’interno di un contesto educativo specifico caratterizzato dalla presenza di professionisti esperti nel campo pedagogico. Considerando le valenze “terapeutiche” di C&T è importante sottolineare che alla base della “terapia” c’è l’idea di un essere umano inteso come soggetto armonico, globale così come concepito nelle teorie della Psicomotricità e del Counseling. Il progetto è stato un percorso di formazione interdisciplinare rivolto ai bambini, alle famiglie e agli operatori della Scuola, basato sull’esperienza del costruire insieme. Nel corso dei due anni di applicazione sono state sollecitate le capacità progettuali e realizzative dei partecipanti attraverso un’investigazione del loro mondo interiore, il che ha condotto al riconoscimento dei bisogni in rapporto agli spazi e alle strutture della scuola esistente. Questa esperienza è stata l’occasione per sperimentare un metodo di costruzione, una rete di collaborazioni e una struttura pedagogica e organizzativa che potrà in futuro costituire la base per successivi interventi di miglioramento ed espansione della Scuola e, più in generale, per un nuovo approccio “centrato sulla persona” nella produzione dell’edilizia pubblica.

Dr.ssa Maria Pia Vidoli– Ha da poco terminato la ricerca di dottorato presso l’Università di Strathclyde di Glasgow e fa parte dell’ UDSU (Urban Design Studies Unit) del Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde. Si è’ Laureata in Filosofia presso l’ Università degli Studi di Parma. Ha condotto una ricerca riguardante l’area del movimento e della terapia in relazione a processi costruttivi applicati in aree educative e in progetti legati a O.N.G.. Ha studiato e concepito il nuovo processo costruttivo chiamato “Construction & Therapy”. E’ coautrice con Peter Russell, Sergio Porta, Ombretta Romice di “Construction and Therapy: an integrated approach to design build”, una pubblicazione presentata alla ACSA Conference a Halifax, NS, Dalhousie University, nell’ottobre 2014. E’ coautrice di “The city and the grid: building beauty at large scale.” e di “The production of cities: Christopher Alexander and the problem of “System A” at large scale”, con Yodan Rofè e Sergio Porta. Ha inoltre contribuito al Libro “A City is not a tree: 50th Anniversary Edition” di Christopher Alexander.

Neuroergonomia, sociogenesi e ambiente costruitoScienza, Design e Natura per costruire un ambiente di vita

Dr. Antonio Caperna, Architetto e Visiting Professor presso numerose Università Europee e Americane

Negli ultimi anni numerosi studi hanno aperto nuovi scenari di ricerca nello studio delle dinamiche urbane. In particolare, la radice “biologica” per l’architettura ha permesso di aprire nuovi ed inesplorati scenari attraverso la comprensione delle leggi fisico-chimiche dei sistemi viventi, della periodicità biologica, dell’auto-evoluzione, o dalle leggi della forma e della legge costruttale. Tutto ciò mostra la necessità di un nuovo modello epistemologico per l’urbanistica – la Biourbanistica – e un nuovo strumento di design – Biophilic Design – ispirato alle leggi naturali e capace di connettere mente, corpo e habitat costruito

Dr. Antonio Caperna Ha conseguito la Laurea in Architettura all’Università “Federico II” di Napoli e il Dottorato di Ricerca in Progetto Urbano Sostenibile presso l’Università di Roma Tre.
E’ stato docente presso “La Sapienza” di Roma e ha collaborato per oltre un decennio con la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre.
Visiting professor presso numerose Università Europee ed Americane, le sue attuali ricerche sono concentrate sulla teoria dei sistemi complessi, morfogenesi urbana e biofilia e la loro applicazione in architettura ed urbanistica.

 

14:00 – 16:30- LO SPAZIO DELL’ASCOLTO: IL CORPO CHE CREA PAROLE

Introduce e modera la Dr.ssa Rita Fiumara Liss, Psicologa e Psicoterapeuta, Docente di ScuoLAReTE’-Il Boschetto di Pan

Dr.ssa Rita Fiumara Liss-Psicologa, Psicoterapeuta Biosistemica. Co-fondatrice del metodo Biosistemico insieme al Professor Jerome Liss, psichiatra americano (New York 1938- Roma 2012). Insegna presso la Società Italiana di Biosistemica di Bologna, nel corso di specializzazione di Psicoterapia. Insegna presso la Società dell’Ascolto di Prato nel Corso di formazione per Counselor Biosistemico. A Roma lavora privatamente come psicoterapeuta e conduce dei gruppi di evoluzione personale. Co-autrice dei libri “La Terapia Biosistemica”, Ed. F. Angeli – “Il Benessere nelle Emozioni” Ed. La Meridiana, “La Biosistemica: la scienza che unisce” Ed. F. Angeli”)

 

14:20 – 15:00 CREATIVITA’ E RELAZIONE IN MEDICINA

Medicina e Narrazione
Dr.ssa Maria Cecilia Cercato, Oncologa e Dirigente Medico presso l’ Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”

La presentazione intende offrire una panoramica sul significato della narrazione in Medicina, sulla sua valenza e sulle potenziali applicazioni nella pratica clinica. La narrazione in quanto rappresentazione, espressione e comprensione del sé; la condivisione della narrazione come base della formazione all’ascolto, tra terapeuta e paziente e tra gli stessi operatori sanitari; la condivisione della scrittura “del sé” a sostegno del senso di appartenenza ad una comunità; il valore terapeutico della narrazione; il recupero della relazione ”umana” nel rapporto di assistenza, anche in favore dell’operatore; le cultura delle competenze narrative dell’operatore sanitario per potenziare la relazione terapeutica e l’efficacia delle cure. Applicazioni pratiche: invito alla scrittura, raccolta dei racconti e story-sharing intervention; l’integrazione nella cartella clinica di contenuti narrativi del paziente, orientati per tematiche, come strumento per la “personalizzazione” delle cure. “Back to the future”: la “riscoperta” del racconto verso l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali.

Dr.ssa Maria Cecilia Cercato Nel 1986 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel 1990 consegue la specializzazione in ”Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva” e nel 1994 quella in “Oncologia”. Dal 1999 al 2000 frequenta corsi di Formazione in Epidemiologia (Istituto Superiore di Sanità, C.N.R.-Harward School, I.A.R.C.) Nel 1989 inizia la attività clinica, assistenziale e di ricerca, presso il Servizio di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma, con assegnazione di borsa di studio CNR, quindi, nel 1993 assunzione in ruolo in qualità di Assistente Medico presso lo stesso Servizio. Nel 1999 ottiene trasferimento in qualità di Dirigente Medico di I livello presso il Servizio Integrato di Epidemiologia e Sistemi Informativi dello stesso Istituto. Da allora svolge attività in diversi settori: a) partecipazione e conduzione di studi di Epidemiologia descrittiva e analitica in oncologia, in particolare rivolti allo studio dei fattori di rischio ed alla prevenzione; b) studio dell’incidenza, prevalenza e sopravvivenza di popolazioni affette da tumore nell’ambito di Registro Tumori di Popolazione ed Ospedaliero; c) formazione e docenza (Corso di Laurea in “Infermieristica”, corsi di aggiornamento per personale sanitario). Nel 2008 inizia la attività di approfondimento della scrittura riflessiva e della narrazione applicata alla medicina. Dal 2015 partecipa alla creazione di un percorso dedicato alla “centralità del paziente ed umanizzazione delle cure” in Oncologia e conduce progetti di ricerca sulla Medicina basata sulla narrazione, finalizzati alla acquisizione di competenze narrative tra gli operatori sanitari, alla condivisione delle narrazioni tra operatori sanitari, pazienti e caregiver; e, più di recente, alla valutazione dell’integrazione delle narrazioni del paziente nella pratica clinica, per la personalizzazione della cura dei pazienti oncologici.

Esperienze di Drammaterapia Integrata nelle Cure Palliative
Dr.ssa Sieva Durante, osteopata T.O., fisioterapista presso Fondazione Sanità e Ricerca
Dr.ssa Patrizia Ginobbi medico oncologo palliativista, Responsabile U.O. cure palliative Fondazione Sanità e Ricerca

In Italia più di 250.000 persone ogni anno necessitano di cure palliative, si stima che più di 2/3 siano pazienti oncologici e che 1/3 siano affetti da patologie cronico-degenerative che sempre più richiedono un approccio integrato alla “cura” della persona. Nei pazienti con patologia oncologica in fase terminale, le problematiche correlate al mutamento traumatico del soma “visibile” e/o “non visibile” comportano un’alterazione della percezione del sé e dei propri confini corporei ed emotivi le cui implicazioni sono spesso sottostimate dagli operatori sanitari. Si propongono le arti terapie come strumento per consentire al paziente di lavorare sui propri confini corporei ed emotivi, migliorando la consapevolezza e conoscenza di sé, come aiuto e sostegno che affianchi ma non si sovrapponga al lavoro dello psicoterapeuta. Nell’Hospice Fondazione Sanità e Ricerca da Gennaio 2016 a tutt’oggi vengono effettuati laboratori di: danzamovimentoterapia (DMT), l’arteterapia pittorica( AP) e la teatroterapia (TT).La Drammaterapia Integrata permette ai partecipanti di costruire e costituire uno spazio di vita sensorialmente familiare sicuro e affettivo. I pazienti, mettendosi in gioco e divertendosi, possono conoscere nuove realtà e nuovi linguaggi e, in momenti codificati, possono confrontarsi sui propri vissuti come importante occasione di crescita personale e relazionale.

Dr.ssa Sieva Durante Osteopata D.O. dal 2007, fisioterapista dal 1995, lavora da più di 15 anni nell’ambito delle Cure Palliative presso la Fondazione Sanità e Ricerca a Roma. Nel 2016 consegue il Master in Arti terapie Integrate presso l’ ARTEDO, Polo mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche. Nell’ambito della terapia occupazionale ( Ot.) ha implementato l’uso delle arti terapie integrate in collaborazione con il Servizio di Psico-oncologia, organizzando una serie di laboratori sperimentali polarizzati sulle necessità emotive dei pazienti . Dal 2010 Titolare di uno Studio professionale di Osteopatia a Roma. Collabora dal 2015 come docente/ formatore per il personale sanitario in ambito oncologico presso la Ryder Italia Onlus, organizzando seminari e incontri interattivi teorico-pratici incentrati sulla Comunicazione e sul supporto al malato in fase terminale di vita.

Dr.ssa Patrizia Ginobbi specialista in Oncologia e Cure Palliative, lavora da circa 20 anni nell’ambito delle Cure Palliative presso la Fondazione Sanità e Ricerca a Roma; Responsabile del Centro di Cure Palliative si è sempre dedicata al lavoro aprendosi a nuovi approcci terapeutici atti a migliorare la qualità di vita del paziente. Consigliere della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) dal 2011 al 2016.

 

15:00 – 15:50 PERCORSI ESPRESSIVI E RIABILITAZIONE

Scritture dal silenzio, Dr.ssa Laura Grasso, Educatrice

La relazione tratterà i contenuti e le possibili applicazioni​ della Scrittura Trasduzionale, tecnica di notazione che consente di accedere a quelle zone della nostra interiorità, altrimenti inaccessibili. A completamento della trattazione si riferiranno gli esiti del progetto “Scritture dal Silenzio” integralmente incentrato sul metodo della Scrittura Trasduzionale, realizzato nel corso degli ultimi due anni, nelle carceri italiane.

Dr.ssa Laura Grasso – Laureata in Scienze dell’Educazione, per molti anni affianca all’attività di musicista, quella di Erborista e Naturopata. Ideatrice del metodo di “Scrittura Trasduzionale”, è autrice della raccolta “Sibylla” (Albatros Ed. 2010). Dal 2015 lavora alla diffusione di tale metodo di scrittura, in particolare, come volontaria, nei carceri italiani. Frutto di questa esperienza è la pubblicazione “Storie di Regina Coeli-Scritture dal Silenzio”.

Lo spazio creativo nascosto della diversa abilità .
a cura dell’Associazione Capodarco Roma Formazione- Onlus (Dr.ssa Marina Migliorini, Psicologa e Psicoterapeuta , specializzata in Analisi Bioenergetica e in Psicodramma Analitico , formatrice ; Dr.Giampiero D’Attilia, formatore e Maestro d’Arte) e dell’Associazione Prove di Volo
(Dr.ssa Barbara Mirenna educatrice esperta di arte applicata e Simona Gasperini artista)

Lo spazio vissuto del ragazzo con abilità diverse spesso è percepito da se stesso e da chi lo guida (famiglia, scuola) superficialmente o meglio pregiudizialmente come uno spazio “non ancora” , “non adeguato”, “non sufficiente”… E così il ragazzo/a, giovane uomo e donna si identifica con questo “incompiuto” che nella maggior parte dei casi non è “l’incompiuto” delle potenzialità ma quello del “più di questo non potrai mai fare”. Una serie di insuccessi e discriminazioni forgiano ben bene questo assunto e non ci vuole molto per identificarvisi e stagnare nello spazio del “non abbastanza”.

…Poi un bel giorno arriva lei: l’Arte, con la A maiuscola. Attenzione spesso è passata vicino ai nostri ragazzi, ma finchè non le è stato riconosciuto dignità di esistere come Arte con la A maiuscola non era altro che puro intrattenimento….

Quando è diventata Arte con la possibilità di Stare, Esserci, Sfidarsi, Esprimersi, Modellare, Lasciar scorrere, Lasciar andare, Creare, Gioire, Ridere, Vergognarsi, Abbracciarsi, Aiutarsi… ha superato finalmente la stagnazione e si è librata nello Spazio Creativo riscattando lo Spazio vissuto…

Il lavoro dell’«Associazione Capodarco Roma Formazione – onlus» basa la propria attività di orientamento, formativa e di accompagnamento all’inserimento lavorativo sulla partecipazione attiva e sulla centralità dei bisogni sociali, in una concezione del diritto alla formazione e al lavoro come uno degli elementi di cittadinanza. Tale lavoro è volto alla promozione delle persone e dei loro progetti formativi e lavorativi, nel rispetto degli interessi e dei desideri di ciascuno, in una continua analisi nonché in una coerente risposta alle esigenze di mercato. Tramite la creazione di percorsi individualizzati volti a promuovere le capacità e le potenzialità di ogni allievo le persone vengono accompagnate in un percorso di scelta e di costruzione progettuale verso la conquista di sempre maggiori livelli di consapevolezza formativa e professionale.

L’Associazione “PROVE DI VOLO” nasce configurandosi come associazione culturale finalizzata alla promozione, alla didattica e alla produzione di diverse forme di espressione artistica nella sua accezione più ampia e nelle sue molteplici forme (pittura,scultura, musica , letteratura, fotografia….) concepiti sia come strumento di formazione e arricchimento umano e culturale, che come momento di incontro e interazione tra le persone. Presente in diverse scuole dell’infanzia statali e comunali dei municipi IX, XI, VIII, II, vanta inoltre una collaborazione con le Biblioteche del comune di Roma. Da gennaio 2017 l’associazione è presente , con un laboratorio espressivo creativo ,presso l istituto Capodarco formazione via saponaro cfp con ragazzi diversamente abili.

 

15:50 – 16:20 PER UN TEATRO DEL SE’

Esperienze dai Laboratori svolti presso le Biblioteche di Roma

Intervengono alcuni partecipanti dei laboratori

Storie: fili del sé tessuti nello spazio, laboratorio di Drammaterapia Integrata, condotto presso la Biblioteca Villa Mercede dalla Dr.ssa Sandra Pierpaoli, Psicologa, Psicoterapeuta, Drammaterapeuta, Responsabile di ScuoLAReTE’

La storia personale, oltrechè nei ricordi, è impressa nella memoria del corpo. Per questo continuamente se ne raccontano frammenti, attraverso i gesti, i movimenti, gli incontri, mentre ci si esprime nello spazio circostante. In questo laboratorio, il racconto e la rappresentazione di sé sono stati esplorati per immaginare, creare e narrare storie, che hanno preso forma nello “spazio scenico” , attraverso il coinvolgimento di tutti i canali sensoriali, dando vita a cellule di nuove possibili memorie.

Dr.ssa Sandra Pierpaoli – Responsabile di ScuoLAReTE’, il progetto formativo di di Arti e Terapie Espressive dell’A.P.S. Il Boschetto di Pan. Psicologa e Psicoterapeuta , specializzata in Analisi Bioenergetica e in Teatroterapia, Artiterapeuta Trainer ( Registro Siaf). Ha condotto per diversi anni laboratori di Teatroterapia e di Arti Terapie Integrate rivolti ad adolescenti disabili e con difficoltà relazionali presso la ASL RM/C e presso la Cooperativa AVASS. Dal 1999 svolge attività clinica presso il suo studio di Roma con adulti, adolescenti, coppie e gruppi. E’ Docente di Analisi Bioenergetica e di Drammaterapia Integrata e Supervisore Clinico degli allievi in formazione . E’ socio fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Il Boschetto di Pan, per la quale ha promosso e coordinato diversi progetti educativi, terapeutici e formativi.

L’Io e la Maschera, laboratorio di Teatro Terapia, condotto dal Dr. Alessandro Sessa, Psicologo, Attore, Regista, Artiterapeuta, Docente di ScuoLAreTE’-Il Boschetto di Pan

In teatro la maschera, a differenza della vita quotidiana, serve per amplificare gli stati emozionali attraverso l’uso del corpo. Il laboratorio si è posto l’obiettivo di rispolverare una autenticità del gesto e della comunicazione non verbale attraverso una serie di improvvisazioni ed elementi base di tecnica di movimento scenico in relazione all’uso della maschera.

Dr.Alessandro Sessa-Psicologo clinico e di comunità, Artiterapeuta formato presso il Master Triennale di Arti terapie ad Orientamento Psicofisiologico diretto dal prof. Vezio Ruggieri, attore, regista. Svolge attività di consulenza e riabilitazione psicologica. Conduce laboratori di teatro, arte e teatroterapia per bambini, adulti, ragazzi con disturbi cognitivi e anziani. Collabora come docente-formatore presso diverse società per i moduli di comunicazione, pedagogia e teatro.

 

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