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Seminario presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena IFO

Il corpo racconta: dalla percezione alla narrazione di se'

 

IL CORPO RACCONTA: DALLA PERCEZIONE ALLA NARRAZIONE DI SE’ è il titolo del seminario teorico-pratico di Drammaterapia Integrata, che la Dr.ssa Sandra Pierpaoli, psicologa e psicoterapeuta specializzata in Analisi Bioenergetica e Artiterapeuta, ha condotto il 15 maggio 2018 , presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena IFO, all’interno del progetto di Medicina Narrativa, guidato dalla Dr.ssa Maria Cecilia Cercato, Oncologo Epidemiologo del Servizio di Epidemiologia e Registro Tumori IRE.

Come sottolineato dalla stessa Dr.ssa Cercato, che ha introdotto il seminario con una presentazione del progetto di Medicina Narrativa, l’uso delle arti all’interno del progetto si colloca nell’area della percezione ed espressione del sé, della creatività, della relazione e dell’ osservazione, a cavallo tra l’intervento clinico, che include psicoterapia, sostegno psicologico e counseling e l’ambito della formazione, che comprende tanto l’aggiornamento degli operatori che l’educazione dei pazienti.

 

Con una parte teorica la Dr.ssa Sandra Pierpaoli ha presentato il metodo della Drammaterapia Integrata, uno specifico modello di Drammaterapia, da lei stessa sviluppato, grazie all’esperienza sia in ambito clinico che formativo, che include aspetti pre-verbali e non verbali profondamente inscritti nel corpo, aspetti creativi ed estetici, propri dei linguaggi artistici, aspetti verbali, che si riferiscono tanto all’uso della parola in senso poetico e narrativo che alla rielaborazione verbale delle esperienze, aspetti espressivi che comprendono la drammatizzazione come possibilità di tradurre in azione tutti gli aspetti precedenti , integrando l’Analisi Bioenergetica di A. Lowen e dei suoi sviluppi più attuali basati sulle ricerche e sperimentazioni nell’ambito delle neuroscienze e della psicologia dello sviluppo, in particolare dell’Infant Research, la Teoria del Sé dialogico di Hermans e Dimaggio, che afferma la molteplicità e la polifonia del Sé attraverso le fasi di sviluppo dell’ intersoggettività, le Arti Terapie, che sono linguaggi analogici profondamente connessi ai nostri canali sensoriali.

La Drammaterapia Integrata fa uso dunque tanto del linguaggio non verbale che di quello verbale, per favorire una comunicazione globale, in grado di recuperare la ricchezza e la complessità della sfera percettiva e della memoria corporea, per portarle alla coscienza e per tradurle in narrazioni creative.

Durante la parte esperienziale sono state proposte attività volte a percorrere ogni tappa dello sviluppo del Sé, dalla percezione sensoriale globale, basata sugli incroci sensoriali, alla regolazione interattiva, alla rappresentazione delle immagini interne, fino all’uso creativo del linguaggio e della narrazione.

Per favorire il processo è stata proposta una prima fase di “riscaldamento”, che ha permesso di entrare in contatto con il proprio corpo e di sciogliere le tensioni muscolari, attraverso l’attivazione bioenergetica e di percepire il gruppo come contenitore e amplificatore dei propri vissuti. A partire da questa prima costituzione di fiducia, sono state proposte esperienze volte all’attivazione dell’empatia corporea, attraverso il rispecchiamento e la differenziazione creativa, permettendo la sintonizzazione affettiva, prima nella coppia e poi nell’intero gruppo.

 

E’ stata inoltre stimolata la creazione di immagini interne, per creare forme prima nella mente e poi sul foglio, attraverso i colori. Ciò ha permesso ai partecipanti di sperimentare un processo, che ha consentito di tradurre i propri vissuti corporei in parole creative, che hanno rappresentato la base per la narrazione e la successiva drammatizzazione di una storia costruita dal gruppo. In tal modo si è potuta ridurre la distanza tra linguaggio verbale e non verbale e permettere ai partecipanti l’esperienza di una profonda unità del Sé, che è stata restituita, come intensamente sentita, nel feedback finale del gruppo.

 

Il seminario ha aperto le porte ad un possibile percorso da svolgere con la Drammaterapia Integrata nell’ambito del progetto di Medicina Narrativa, in due direzioni, da una parte con la proposta, da parte della Dr.ssa Patrizia Pugliese, Responsabile del Servizio di Psicologia dell’IRE- IFO, della creazione di un gruppo di ricerca che possa individuare e sistematizzare criteri specifici di intervento per i pazienti oncologici attraverso gli strumenti propri della Drammaterapia Integrata, dall’altra con la programmazione di attività , che possano agire sulla sensibilizzazione e sulla formazione tanto degli operatori che dei pazienti al linguaggio del corpo, alla comprensione dei messaggi non verbali, alla capacità di ascolto e al riconoscimento del proprio controtransfert non verbale, per poter creare la “giusta distanza” dall’altro e dalla malattia.