We are open everyday from 9 a.m. till 7 p.m.

Il Boschetto di Pan

L’artigianato artistico educativo

L’ Artigianato Artistico Educativo è un metodo innovativo, primo nel suo genere, in via di sviluppo, che intende trasmettere ai giovani alcune tecniche sapienti per il conseguimento di un risultato di qualità , ma anche facilitare l’apprendimento di un procedimento “artistico”, lo sviluppo della cooperazione, del reciproco aiuto, dello spirito di gruppo e la valorizzazione delle doti personali e della propria autonomia.

Per far ciò coniuga la Comunicazione Ecologica, fondamento del Counseling Biosistemico, messo a punto dal prof. Jerome Liss, con l’insegnamento di tecniche artigianali, permettendo lo sviluppo di tre fondamentali componenti: creatività, manualità, comunicazione.

Il metodo prevede diverse fasi, caratterizzate da elementi di particolare importanza nella formazione di un giovane: ad una prima fase che stimola la capacità inventiva del ragazzo, corrispondente alla creazione di un disegno che serve da modello, segue una seconda fase di realizzazione dell’oggetto, durante la quale è necessario sviluppare le doti preziose che appartengono all’artigiano, ossia la pazienza, la cura, l’attenzione per il particolare, una mano forte e decisa, un movimento rapido e preciso, la ricerca del meglio.

La creazione di prodotti finiti, il restauro e il riciclo intelligente permette ai ragazzi di completare il procedimento “artistico” con l’acquisizione della capacità di realizzare un lavoro , permettendo così il raggiungimento di un prodotto finito e funzionante, aspetto molto importante per il rafforzamento dell’autostima e dell’autonomia personale.

Contemporaneamente la tecnica del traforo prevede il lavoro su singole parti che, successivamente assemblate, andranno a costituire il prodotto finito. Ciò consente ai ragazzi di curare la realizzazione della propria singola parte, per andarla poi ad unire con quelle realizzate dai compagni.   Il procedimento richiede perciò lo sviluppo della cooperazione, del reciproco aiuto, dello spirito di gruppo e la valorizzazione delle doti personali e della propria autonomia, in quanto ogni componente si rende necessaria per la realizzazione dell’insieme.

In base al grado di esperienza, i ragazzi possono sperimentare la tecnica del traforo in diversi livelli di difficoltà, sia rispetto all’uso del materiale (legno, perspex, metallo) sia rispetto al tipo di oggetto da realizzare.

I giovani sono inoltre incoraggiati a condividere le impressioni sperimentate durante l’esperienza, e stimolati ad esprimere le proprie le idee.

Per il raggiungimento di questi obiettivi il metodo si avvale dei principi della Comunicazione Ecologica, fondamento del Counseling Biosistemico e dell’insegnamento di tecniche artigianali riguardanti l’incisione ed il traforo su legno, su perpex e su metallo.

Ciò che caratterizza la Biosistemica è il “bio”, cioè il corpo e la connessione e l’armonizzazione della parte del sé rivolta al mondo esteriore (verbalizzazione) con quella rivolta al mondo interiore (emozione). Pone, perciò, particolare attenzione, al respiro, alla gestualità, all’empatia corporea e all’espressione di sè. L’impiego della Comunicazione Ecologica, che si basa sul rispetto dell’equilibrio tra i bisogni dell’individuo e gli scopi comuni del gruppo, favorisce la partecipazione di tutti i membri del gruppo e la valorizzazione delle esperienza fatte, attraverso la rielaborazione verbale.

L’integrazione tra Biosistemica e Artigianato Artistico permette di trasmettere ai giovani contemporaneamente competenze tecnico-artistiche ed emotivo-relazionali

Per qualcuno l’incontro con l’Artigianato artistico educativo potrebbe anche rappresentare la scoperta di un futuro mestiere o di un particolare talento.

Ciò che tuttavia si vuole proporre è soprattutto l’acquisizione di alcuni strumenti individuali e di alcuni comportamenti prosociali, in grado di arricchire la formazione personale dei giovani, qualunque sarà il loro sbocco futuro e senza nulla togliere alle attività che i ragazzi già svolgono. Non si intende infatti sostituire gli altri impegni (scuola, computer, attività sportive, altre forme di aggregazione giovanile), ma affiancarli per il conseguimento di una crescita più completa.