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Il Boschetto di Pan

Le Arti Terapie

LE ARTI TERAPIE

Da sempre tutte le forme d’arte hanno svolto una doppia funzione: da una parte hanno rispecchiato e descritto il mondo circostante, con le sue caratteristiche e le sue regole, dall’altra hanno sfidato  le regole di quel mondo, per creare nuovi modi di vedere , di percepire, di esprimere e di rappresentare,  e quindi hanno dato vita a  nuove visioni del mondo.

Questa seconda funzione è diventata predominante soprattutto nell’arte contemporanea, quando, a partire dalla fine dell’800, anche grazie all’influenza della psicoanalisi che stava nascendo   e crescendo, l’arte figurativa, la musica, la danza e il teatro, hanno cominciato ad esprimere  il mondo interiore con le sue regole e a generare quindi visioni del mondo soggettive.         

Lo psicanalista britannico Winnicott considera le esperienze creative e culturali come esperienze transizionali, lo spazio dove può prendere forma l’originalità dell’adulto e dove ha inizio la trasformazione creativa dell’ambiente. Nella vita adulta quest’area neutra ed intermedia tra il soggettivo e l’oggettivo viene sperimentata attraverso l’arte , dove può comparire l’atto creativo.

La creatività per Winnicott non consiste nel produrre lavori artistici, ma è costituita dal modo in cui la persona incontra ed elabora il mondo esterno. L’impulso creativo è presente nella stessa maniera, egli afferma, nel bambino ritardato che è contento di respirare, come  nell’architetto che sa cosa desidera costruire. Questa zona neutra, che Winnicott chiama spazio potenziale” è il filo rosso che lega il gioco infantile all’esperienza culturale .

Le Arti Terapie sono linguaggi emozionali, perché si concentrano prevalentemente sull’espressione del mondo interiore e delle sue regole. Attraverso le Arti Terapie da un lato la persona può svelare se stessa per quello che è, far emergere il suo mondo interno, dall’altro lato può creare nuovi modi di essere se stessa, dando forme e corpo alle proprie emozioni , andando verso nuove definizioni e nuovi equilibri. Ogni persona ha un potenziale creativo anche nelle situazioni più compromesse, sia dal punto di vista psichico che fisiologico, ed è proprio  su questo potenziale creativo che si basano le Arti Terapie , e cioè su quella motivazione propria  del gioco creativo del bambino,  che nasce dal desiderio del piacere e dal desiderio di esprimersi e coincide con la forza creativa della vita.

Educare, riabilitare, giocare presuppongono una relazione e sono possibili solo all’interno di una relazione. Le Arti Terapie si collocano nell’ambito della relazione d’aiuto, proprio perché la relazione è alla base di tutti questi processi.

In particolare nel Teatro del Sé, che fa uso di tutti i linguaggi  artiterapici,  il corpo è il principale veicolo di comunicazione, il mediatore tra mondo interno ed esterno, e tra sé e l’altro,  che viene giocato  su un piano non tecnico, ma espressivo.                          

Per questo motivo, l’approccio psicocorporeo della Bioenergetica e l’orientamento psicofisiologico, applicati alle Arti Terapie, essendo in grado di arrivare alla memoria implicita inscritta nella storia personale,  risultano essere un metodo efficace, che permette di rendere il corpo più aperto, più flessibile e dunque più espressivo. Nello stesso tempo permette di intervenire in modo più o meno diretto, in base alle circostanze, sull’aspetto emozionale e relazionale,  attraverso l’attivazione e l’esplorazione dei canali della comunicazione non verbale.